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Le cause della Rivoluzione Francese: dalla monarchia assoluta alla ghigliottina
La Rivoluzione Francese non scoppiò all'improvviso. Fu il punto d'arrivo di un declino lungo decenni, in cui la monarchia assoluta aveva accumulato debiti enormi e protetto i privilegi di nobiltà e clero, lasciando che fosse il Terzo Stato a pagare le imposte principali. Luigi XIV, il Re Sole, aveva incarnato questo potere con la frase "Lo Stato sono io", ma aveva consegnato alla Francia un regno sull'orlo della bancarotta. I suoi successori ereditarono un paese esausto, e i tentativi di riforma fallirono uno dopo l'altro: Turgot, Necker e Calonne si alternarono al potere senza trovare una soluzione. La guerra d'America, vinta contro l'Inghilterra, si stima costò un miliardo di lire e aggravò ulteriormente il debito. Nel 1789, Luigi XVI fu costretto a convocare gli Stati Generali, che si trasformarono in Assemblea Nazionale. La presa della Bastiglia accese la miccia. Il 21 gennaio 1793, il re, ormai semplice cittadino Luigi Capeto, salì sulla ghigliottina. Con lui finiva la monarchia assoluta, e cominciava un'era di sangue e di lotta per la libertà.
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