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L'uomo che la morte cercò due volte

L'uomo che la morte cercò due volte

Tsutomu Yamaguchi, ingegnere giapponese, si trovava a Hiroshima il 6 agosto 1945 per lavoro, a meno di tre chilometri dall’esplosione della prima bomba atomica. Sopravvisse miracolosamente, tornò ferito a Nagasaki dalla moglie e dal figlio. Tre giorni dopo, mentre raccontava l’accaduto ai suoi superiori, la seconda bomba atomica esplose sulla sua città. Yamaguchi fu l’unico uomo riconosciuto ufficialmente come sopravvissuto a entrambi i bombardamenti. Per quasi sessant’anni portò quel fardello in silenzio, finché la morte del figlio per cancro, causato dalle radiazioni, lo spinse a parlare. Dedicò gli ultimi anni della sua vita a testimoniare contro le armi nucleari, trasformando il suo destino atroce in un messaggio di pace.