Storia Oscura
L'assassino vestito di verde: il colore della morte
Nel 1775, il chimico svedese Karl Wilhelm Scheele creò un pigmento verde brillante, l'arsenito di rame, che nel 1814 l'imprenditore tedesco Wilhelm Sattler perfezionò e trasformò in un prodotto industriale: il "Verde di Parigi". Sgargiante, coprente, stabile ed economico, quel verde conquistò l'Ottocento: rivestiva le carte da parati, vestiti, guanti, candele e persino i giocattoli dei bambini. Ma nascondeva un assassino silenzioso: l'arsenico. Nelle stanze umide, il pigmento rilasciava vapori tossici che avvelenavano chi li respirava. Nel 1862, a Londra, si ebbe la prova scientifica che una bambina morì per l'arsenico presente nella carta da parati della sua camera. Per decenni si credette persino che Napoleone fosse stato ucciso da quel verde a Sant'Elena, ma nel 2007 si scoprì che il vero assassino era un cancro allo stomaco. Il "Verde di Parigi" fu l'assassino più elegante della storia: un colore che prometteva primavera e invece portava morte.