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Titone e Aurora: il prezzo dell'immortalità

Titone e Aurora: il prezzo dell'immortalità

Il mito di Titone e Aurora (Eos per i greci) racconta l'amore tra la dea dell'alba e un principe troiano mortale. Eos, innamorata, chiese a Zeus di concedere a Titone l'immortalità, ma dimenticò di chiedere anche l'eterna giovinezza. Così Titone divenne immortale, ma continuò a invecchiare, diventando sempre più decrepito, ridotto a un miserabile relitto che implorava invano la morte. Eos, disgustata, lo rinchiuse in una stanza. Nelle versioni più tarde, Titone fu trasformato in una cicala, il cui canto all'alba è il suo eterno lamento. Il mito è stato ripreso dal poeta inglese Alfred Tennyson nel suo celebre monologo drammatico "Tithonus", che riflette sul paradosso di un'immortalità senza giovinezza, dove la morte diventa un dono e l'eternità una condanna.

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