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Il marinaio che vide il futuro

Il marinaio che vide il futuro

Quattordici anni prima del Titanic, un altro transatlantico inaffondabile solcava le pagine di un romanzo. Si chiamava Titan: il più grande mai costruito, orgoglio della tecnica e simbolo della presunzione umana. Il suo viaggio inaugurale, in una gelida notte d'aprile, si spezzò contro un iceberg nell'Atlantico del Nord. La tragedia fu identica, con poche scialuppe per migliaia di passeggeri condannati. Non era cronaca, ma finzione letteraria. Un'inquietante premonizione scritta da Morgan Robertson, un presagio che trasformò un racconto nell’eco sinistra di un disastro ancora a venire, gettando un'ombra profetica sulle acque gelide della storia.

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