Mitologia · Premium
Narciso ed Eco: lo specchio e la voce
Il mito narra di Narciso, un giovane bellissimo che rifiuta l’amore della ninfa Eco. Per punizione, la dea Era aveva già condannato Eco a ripetere solo le ultime parole altrui. Umiliata e respinta, Eco si consuma di dolore finché del suo corpo resta solo la voce, l’eco che ancora oggi risponde. Narciso, stanco della caccia, si china su una fonte e si innamora del proprio riflesso, senza riconoscersi. Incapace di possedere quell’immagine, muore di fame e di sete. Dal suo corpo nasce il fiore che porta il suo nome. La profezia dell’indovino Tiresia: “Se non conoscerà mai se stesso, vivrà a lungo”, si compie. Il mito, tramandato da Ovidio, esplora i limiti dell’amore: Narciso rappresenta l’identità chiusa in sé, Eco la pura alterità senza voce. Tra i due non può nascere vero amore.
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