Storia · Premium
Le assaggiatrici del Führer
Durante la Seconda guerra mondiale, quindici giovani donne furono costrette dalle SS a diventare assaggiatrici del cibo di Hitler, per paura che venisse avvelenato. Tra loro c’era Margot Wölk, una donna comune che per due anni e mezzo visse nel terrore di morire a ogni pasto. Non erano eroine né carnefici, ma vittime di un regime che le trasformò in cavie umane, sospese tra la necessità di sopravvivere e il senso di colpa di tenere in vita un mostro. La loro storia, rimasta segreta per decenni, è un drammatico esempio di come la paura possa annullare la libertà di scelta.
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