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Il volto nascosto di Venezia: le maschere della Serenissima
Le maschere veneziane non nacquero per il Carnevale, ma furono un fenomeno sociale e politico ben più ampio. Per secoli, a Venezia, le maschere erano permesse per quasi sei mesi l'anno, garantendo anonimato e libertà a nobili e popolani. Servivano per proteggersi durante affari loschi, per mescolarsi tra le classi sociali e per scaricare le tensioni politiche senza che degenerassero in ribellioni. La più celebre era la bauta, che godeva di privilegi speciali, ma esistevano anche la moretta, riservata alle donne, e la gnaga, che permetteva di sovvertire i ruoli di genere. Nel 1797, Napoleone conquistò Venezia e soppresse il Carnevale. Le maschere scomparvero per quasi due secoli, tornando a splendere solo nel 1979. Oggi, il Carnevale di Venezia è uno degli eventi più famosi al mondo e custodisce una tradizione antica, fatta di eleganza, ironia e libertà.
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