Letteratura · Premium
Il vaso di basilico e il cuore spezzato di Lisabetta
A Messina nel Trecento una fanciulla di nome Lisabetta si innamora segretamente di Lorenzo, giovane garzone dei suoi ricchi fratelli mercanti. Scoperta la relazione, i fratelli uccidono Lorenzo e lo seppelliscono in un bosco. Il fantasma di Lorenzo appare in sogno a Lisabetta, rivelandole da chi è stato assassinato e le indica dove cercare il suo corpo. Lei lo trova, ne taglia la testa e la nasconde in un vaso di terracotta, coprendola con terra e piantandovi del basilico. Lei innaffia la pianta con le sue lacrime giorno e notte; il basilico cresce rigoglioso, nutrito dalla testa in decomposizione. I fratelli, insospettiti, le portano via il vaso, scoprono la testa di Lorenzo e la seppelliscono altrove. Poi fuggono a Napoli portando via Lisabetta, che muore di dolore poco dopo. La storia è un inno all’amore più forte della morte, e alla trasformazione del dolore in bellezza.
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