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Il Cavaliere che legò Massoneria e Templari

Il Cavaliere che legò Massoneria e Templari

Nel 1736, il cavaliere scozzese Andrew Michael Ramsay, massone e uomo di fiducia degli Stuart, tenne un discorso a Parigi, oggi noto come "Discorso di Epernay", che avrebbe cambiato per sempre la storia della Massoneria. Ramsay sosteneva che l'ordine non derivava dalle corporazioni medievali di muratori, ma dai cavalieri crociati, che si erano organizzati in "logge di San Giovanni" in Terra Santa. L'anno successivo, Ramsay scrisse una versione più ampia del discorso, destinata a un'assemblea generale delle logge parigine, ma non fu mai pronunciata perché il cardinale Fleury, primo ministro di Luigi XV, ne vietò la lettura. Il tentativo di ottenere l'appoggio della Chiesa fallì: nel 1737 le riunioni massoniche furono proibite in Francia e nel 1738 il papa scomunicò i massoni. Tuttavia, l'intuizione di Ramsay ispirò la nascita degli alti gradi massonici e dei riti neotemplari in tutta Europa, creando un mito più forte della realtà storica.

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