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Letteratura

Dracula: il figlio del drago e l'incubo d'Occidente

Dracula: il figlio del drago e l'incubo d'Occidente

Bram Stoker, cresciuto ascoltando storie di fantasmi e di cadaveri che si risvegliano, raccontate dalla madre durante una lunga malattia, trasformò quelle paure infantili nel romanzo gotico più famoso di tutti i tempi: Dracula (1897). Per scriverlo, attinse a leggende dei Carpazi, al folclore sui vampiri e alla figura storica di Vlad III di Valacchia, principe del XV secolo noto come “l’Impalatore”, il cui nome rumeno significa “figlio del drago” (e anche “diavolo”). Stoker creò un conte aristocratico e seduttore, che portava nell’Inghilterra vittoriana un’antica maledizione. Il romanzo, all’inizio accolto con freddezza, divenne un mito grazie al cinema. Stoker morì nel 1912, oscurato dal naufragio del Titanic, ma il suo personaggio è diventato l’incubo immortale dell’Occidente.