Viaggio nell'Antica Roma
Come i Romani portarono l'acqua in cima al mondo
Nel 312 a.C., Roma costruì il primo acquedotto, l'Aqua Appia, portando acqua pura in città. Non fu un'invenzione romana, ma i Romani la resero un'arte: sfruttando la gravità con una pendenza quasi impercettibile, crearono una rete di oltre 500 chilometri di condotti, in gran parte sotterranei per proteggere l'acqua. Per superare le valli, costruirono archi monumentali e, nei punti più profondi, utilizzarono i sifoni, tubi pressurizzati che sfruttavano il principio dei vasi comunicanti. L'opus caementicium, il calcestruzzo romano a base di pozzolana, rese possibile tutto questo. Undici acquedotti servirono Roma, alimentando terme, fontane e case. Gli acquedotti non furono solo ingegneria: furono il simbolo della grandezza di Roma.
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